Castello di Roncade: Dietro le quinte dei grandi vini

di Sissi Baratella 28/12/18
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Castello di Roncade Barone Bassetti

Ovvero come nasce Villa Giustinian del Castello di Roncade.

Dopo un’interessante visita guidata al Castello e un’introduzione al contesto che ci ospitava ad opera di Fabio Drusian, esperto di vini e molto anche di storia, a lanciare la sfida è l’enologo Umberto Trombelli che, supportato dal barone Ciani Bassetti, titolare dell’azienda Castello di Roncade (Treviso), apre le porte a una delle fasi più delicate e, almeno fino ad oggi, intime della produzione del vino: l’assemblaggio.

Oggetto della sfida è il Villa Giustinian, fiore all’occhiello della produzione vinicola del Castello di Roncade e uno dei primi tagli bordolesi d’Italia.

Quest’anno, per il taglio 2017, Trombelli ha voluto riunire attorno a un tavolo giornalisti, degustatori e appassionati bevitori di Castello di Roncade. La degustazione ha coinvolto più di venti campioni di “papabili” masse per l’assemblaggio, ognuna identificata da volume, acidità, titolo alcolometrico, uve, appezzamento.

Umberto Trombelli enologo Castello di RoncadeCon questa iniziativa, oltre a fornirci l’esperienza più unica che rara di poter immaginare di creare ognuno di noi un personalissimo vino, il messaggio è stato chiaro: realizzare un taglio bordolese non è cosa facile, è necessario infatti tenere conto di molti fattori. Composizione e natura del suolo dei vigneti, comportamento della varietà selezionate in quel determinato contesto, andamento climatico, scelta dei legni in cantina solo per citarne alcuni; è risultato di conseguenza evidente che Villa Giustian è un vino il cui taglio è figlio dell’annata e la sensibilità dell’enologo gioca un ruolo fondamentale per poter garantire continuità nel tempo.

La continuità che cerchiamo è legata anche a un’altra caratteristica di questo vino. Villa Giustinian è, a mio avviso, uno di quei vini che trasmettono uno stato d’animo, un modo di essere. Due aspetti legati più alle sensazioni che il risultato finale deve trasmettere piuttosto che alla composizione del taglio stesso, portandoci quindi ad affezionarci alle sensazioni che regala piuttosto che alle uve. La conferma di quanto affermo l’ho trovata negli altri due vini presenti in degustazione: i già imbottigliati e disponibili sul mercato Villa Giustinian 2013 e Villa Giustinian 2015 (vedi schede di degustazione in calce). L’annata 2013 ha visto protagonisti cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot e malbec; la 2015 invece ha voluto l’utilizzo di cabernet sauvignon, carmenère, merlot e una piccola percentuale di raboso passito. I risultati finali all’assaggio sono apparsi diversi ma molto affini, raccontando entrambi la storia di un territorio e la nascita di un grande rosso veneto.

Curiosità

Castello di Roncade è un luogo ricco di storia veneta. Di fatto si tratta di una villa, l’unica villa pre-palladiana cinta da mura a simulare appunto una fortezza. Tutto, dalla villa, al parco, agli spazi dedicati alla cantina, è inserito in un contesto storico ben preciso. Il Castello è visitabile prenotando il proprio tour guidato che termina, a ragion veduta, con la degustazione dei vini dell’azienda. (Qui: castellodironcade.com).

Hanno partecipato attivamente all’iniziativa anche due realtà strettamente coinvolte nella produzione del vino: l’azienda produttrice di tappi Amorin che ha presentato il progetto di ND Technology atto a neutralizzare la presenza di TCA nei tappi in sughero; e Garbellotto, azienda veneta leader mondiale nella produzione di botti grandi e responsabile dell’allestimento della bottaia del Castello di Roncade costruita su misura all’interno della struttura originale.  

Villa Giustinian 2013

Da uve cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot e malbec. Matura circa 24 mesi in botti di rovere francese. Rubino intenso con riflessi granato. Naso varietale e ancora leggermente verde, si preannuncia fresco e potente. La bocca infatti non delude: tannino e struttura si combinano bene con l’acidità conferendo sensazioni a tratti balsamiche. Complessivamente risulta piacevole, di buona beva e facile da abbinare alla gastronomia locale.  

92/100

€ 25

Villa Giustinian 2015

Da uve cabernet sauvignon, carmenère, merlot e raboso passito. Matura circa 24 mesi in botti di rovere francese. Rosso rubino appena granato. Le sensazioni che regala al naso sono immediatamente intense e rotonde, ricordano la frutta rossa matura e sotto spirito. In bocca le note diventano più complesse e l’acidità non delude accompagnando degnamente gli aromi fruttati, a sostegno dell’olfatto; per tutta la sua persistenza torna spesso una sensazione di dolcezza sia in bocca che al naso.

91/100

€ 25

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