Casa Sartori apre le porte all’enoturismo

di Sissi Baratella 10/03/22
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Andra Sartori

In Valpolicella, Villa Maria - dimora di famiglia e sede degli uffici di Sartori – apre ai visitatori ed è subito Casa Sartori. 

Casa Vinicola Sartori diventa Casa Sartori e la sua sede, fino ad ora unicamente dimora della famiglia e in parte adibita a uffici, apre finalmente le porte ai visitatori diventando fulcro di visite e degustazioni. La famiglia Sartori accende dunque un riflettore sull’enoturismo che, a detta di Andrea Sartori, è una grande opportunità per il futuro della vitivinicoltura italiana

Vivere, visitare, degustare e “toccare con mano” il territorio è la chiave del successo di ogni denominazione e la Valpolicella da questo punto di vista, luogo di opportunità ancora inesplorate, non deve essere da meno. Villa Maria si trova in Valpolicella classica a Negrar, il comune della denominazione più in prossimità della città di Verona. Le prime notizie della Villa risalgono al 1638. Diventa di proprietà della famiglia Sartori nel 1924 grazie a Pietro Sartori che, con il figlio Regolo, il vero innovatore della famiglia, diede inizio alla storia famigliare in campo viticolo. Fu proprio Regolo, a cui non a caso è dedicato anche un vino, a segnare la svolta nella produzione e nell’imbottigliamento dei vini a marchio Sartori. 

Dei Sartori oggi alla guida troviamo Andrea, presidente dell’azienda e past president del Consorzio di Tutela Vini Valpolicella, e Luca, che oggi amministrano 52 dipendenti, 25 ettari di proprietà, 15 in affitto e 80 ettari da conferitori storici. Chiude il cerchio la conduzione dei vigneti del gruppo Collis che ammontano a 6800 ettari. Sartori è presente con il 75% della sua produzione sui mercati esteri, Inghilterra, Germania e Nord America, con forti opportunità di espansione in Russia, Paesi Scandinavi, Giappone e Israele. Infine non c’è (o quasi) locale in centro storico a Verona che non ne presenti almeno un’etichetta in carta. 

Il cuore dell’azienda Sartori batte, per nascita, per il vino rosso. Proprio dal brolo di Villa Maria provengono le uve destinate alla produzione di uno dei Cru aziendali, l’Amarone Riserva Corte Bra. Il brolo della Villa, protetto dalle antiche mura, è immerso nel parco dove, per volere di Regolo nel 1951, venne costruita anche una cappella dedicata alla Madonna del Carmine, tutt’ora consacrata e visitabile. Ma Sartori non è solo Valpolicella classica, quando parliamo di vini rossi non possiamo non soffermarci sulla linea I Saltari, etichetta della zona orientale ormai storica che nutre un considerevole numero di appassionati. In Casa Sartori i vini del territorio veronese vengono celebrati in tutte le loro forme, riservando il posto d’onore alla Valpolicella. Tra le dichiarazioni d’amore della famiglia Sartori per il territorio veronese non manca quella dedicata alla città di Verona. Il sentimento che unisce Casa Sartori a Verona è forte e radicato e viene alimentato attraverso opere di interesse nei confronti della città stessa. Recente “l’adozione” della statua equestre di Cangrande I della Scala, situata nel museo di Castelvecchio nel centro storico di Verona, simbolo della città scaligera, della cui manutenzione conservativa ordinaria l’azienda si farà carico d’ora in poi per 12 anni.

“Dalle 800 alle 1000 persone al mese” è l’ambizioso obiettivo dichiarato da Andrea Sartori per il nuovo progetto di accoglienza in azienda. Enoturisti profilati e internazionali, desiderosi di vivere un’esperienza unica e autentica in una delle aziende che hanno segnato la storia del territorio, testimone di una delle denominazioni più prestigiose di cui vanta la nostra nazione. Lunga vita dunque alla Valpolicella e in bocca al lupo per questa nuova avventura alla famiglia Sartori! 

Valpolicella Classico Brolo di Sotto 2019 

88/100 - € 10,00 

45% Corvina Veronese, 30% Corvinone, 20% Rondinella, 5% altre varietà autoctone complementari. Affina in cemento per 8-10 mesi. 

Rubino con riflessi carichi e intensi. Al naso note dolci di piccoli frutti rossi di bosco, in particolare lampone, e poi la ciliegia. Corrisponde al palato, dove torna la frutta rossa, impreziosita da una finale piacevolmente tannico e beverino.   

Bottiglie prodotte: 30.000   

Valpolicella Classico Superiore Montegradella 2017 

89/100 - € 13,00 

45% Corvina Veronese, 30% Corvinone, 20% Rondinella, 5% Croatina. Matura un anno in cemento poi 8 mesi di legno grande di varie dimensioni. 

Rubino intenso. Naso con note dolci di frutta matura e sfumature speziate; leggere note verdi, vagamente piccanti, donano verticalità. Al palato si avvertono aromi di frutta appassita, poi cioccolato. Il gusto è pulito e lungo. Ottima beva, piacevole equilibrio.  

Bottiglie prodotte:  30.000

Amarone della Valpolicella I Saltari 2013

92/100 - € 40,00

60% Corvina, 10% Corvinone, 20% Rondinella e 10% Croatina appassite in fruttaio. Matura in legni diversi per 48 mesi: botti da 20-25 hl, fusti da 500 litri e barrique da 225 litri. 

Rosso rubino scuro. Naso con note dolci di vaniglia fino a ricordare la pasticceria con la frutta candita. In bocca aroma di uva sultanina, con un attacco dolce che evolve poi in note sapide. Dallo stile internazionale, corposo e cremoso al palato. Ottima complessità. Lunga la persistenza del sorso. 

Bottiglie prodotte:  8.000

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