40 etichette per il Fratta Maculan

di Sissi Baratella 06/01/21
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Fausto e Angela Maculan

Buon compleanno Fratta! con la presentazione dell’anteprima 2017 in un festeggiamento rispettoso del distanziamento ma comunque festoso il giusto e molto interessante.

Fratta compie 40 anni, o meglio, 40 etichette. Nato da un’idea di Fausto Maculan, per una sua esigenza personale da perfezionista e visionario quale lui è. Voleva creare una riserva, o forse “semplicemente” un gran vino rosso. Doveva essere sia tipico che moderno. Iniziò quindi questo percorso d’ispirazione francese (perché se devi ispirarti a qualcuno tanto vale che sia qualcuno di bravo!) individuando i vigneti a bacca rossa e internazionale da cui attingere. Uve cabernet sauvignon (dalla 20° vendemmia fa il suo esordio anche il merlot) avrebbero costituito questo grande vino, proveniente dai vigneti di Fratta, località di Breganze. L’uva sarebbe stata appassita leggermente sui graticci (ricordiamoci che siamo in zona di Torcolato) e quindi accuratamente selezionata. 

Era il 1977, ne furono prodotte 3.298 bottiglie la cui etichetta riassumeva brevemente ma in maniera esaustiva il giornale di cantina e di vendemmia. Nel 2020 hanno presentato in anteprima la vendemmia 2017, le bottiglie oggi sono circa 7.000 e da borgognotte sono diventate bordolesi. Per questo importante traguardo decidono di imbottigliare un’edizione limitata di proprio 3.298 in borgognotta, in omaggio alla prima vendemmia. L’etichetta, come faceva all’ora, racconta la vendemmia e la nascita del vino in cantina. 

Dopo 40 anni di intima conoscenza con questo vino, da lui voluto e creato, se oggi a Fausto Maculan chiedi qual è stata la sua migliore annata, sappi che la risposta che otterrai sarà una e una sola: l’annata che ancora non esiste!

Per un compleanno così importante i festeggiamenti non potevano essere da meno. Perfettamente organizzati presso il ristorante Le Calandre con in cucina il patron Massimiliano Alajmo, in compagnia di Fausto e sua figlia Angela (assente purtroppo Maria Vittoria, figlia di Fausto e enologo) e nel rispetto del distanziamento sociale, hanno saputo rendere giustizia a questo vino che in realtà ha parlato molto da solo raccontandosi in tre annate differenti nel calice. 

Tre decenni diversi, tre grandi espressioni. 

Il più “anziano”, il 1988. Solo cabernet sauvignon per questo Fratta un po’ âgée, dal bordo granato e dal naso piccante. Sorprendente in bocca, ancora agile e fresco, sebbene essenziale. 

Una bella scoperta la 2006, bottiglia davvero in forma. Non so se questa cosa ha senso, ma la dico lo stesso… il più francese di tutti. L’avrei confuso facilmente, e vuole essere un complimento. Interviene per un 20% il merlot. Ancora rubino, inizia a scaricare sui bordi. Molto complesso al naso, tra il balsamico, note di tabacco e un vegetale molto maturo. Entra fruttato in bocca, con note di prugna secca, acidità vivace e intrigante sapidità. Il gusto è secco, il finale lungo. 

Per finire, l’anteprima 2017. Avevo un bellissimo ricordo dell’annata precedente, la 2016, così bello che me la sento ancora scivolare sul palato. Era vellutata il giusto, austera il giusto, corposa quanto basta, elegante e appagante. Le mie alte aspettative non sono state disilluse, 2017 è degna successore. 

Prima di raccontarvela nel calice, ecco cosa racconta l’etichetta (copio):

In Fratta, località collinare di Breganze completamente esposta a sud, da ettari 0.44 di vigneto di merlot, il 30 agosto 2017 si sono vendemmiati q.li 28.62  di uva. Dal vigneto Monte Rosso, in Ferrata a Breganze, da ettari 0.91di cabernet sauvignon, il 18 settembre si sono vendemmiati 59.40 q.li di uva. È stata deposta sui graticci ad asciugare fino al 04 e al 22 settembre, giorni delle pigiature. Dopo otto giorni si è svinato, ottenendo rispettivamente 17.18 e 35.64 hl messi in barrique di rovere francese fino al 6 febbraio 2019 per poi giacere in acciaio. Il 4 dicembre 2019, splendida giornata di sole, si è imbottigliato un totale di 7041 bottiglie. Ne sono state selezionate 3298 bottiglie per questa edizione speciale”. 

Breganze Fratta 2017 Maculan

95/100 - € 60

Da uve cabernet sauvignon 60% e merlot 32%, lievemente appassite. Matura in barrique, nuove per l’80%, per 12 mesi. Rubino intenso con riflessi magenta. Al naso note agrumate, poi lampone e mora maturi. Emergono anche note tostate, come riferimento all’utilizzo del legno e polverosità del legno. Si muove compatto nel calice, al palato è tesa la liquirizia e c’è un bell’equilibrio tra acidità e balsamicità. 

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