Cristal 2009 e la différence di Roederer

di Chiara Giovoni 04/11/16
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Cristal 2009 e la différence di Roederer

Uguale a se stesso nei tratti distintivi di quell’eleganza regale compiuta che lo rendono da sempre così desiderabile, eppure così diverso: è la différence  Cristal, una svolta epocale annunciata, di cui si iniziano a delineare i contorni. Un progetto complesso e profondo, che la Maison Roederer e in particolare il proprietario Frédéric Rouzeaud ha fortemente voluto, abbracciando un percorso che secondo il suo chef des caves Jean-Baptiste Lecaillon dovrebbe essere una scelta obbligata per preservare il futuro della viticultura champenoise.

Lo scorso giovedì a Milano - grazie a Sagna importatore esclusivo per l’Italia - non solo è stato presentato l’atteso Cristal 2009 con il suo nuovo essenziale habillage, ma è stata raccontata la genesi della rivoluzione della Maison Roederer. Una rivoluzione che come tutte le grandi storie sovversive, nasce dal basso, ovvero dalla terra, e la cui protagonista è la natura, che con i suoi cicli, contribuisce all’elaborazione di grandi cuvée. Tutto inizia con i milioni di anni che hanno costituito i suoli gessosi dal caratteristico colore bianco e ricchi di fossili, nel corso delle stagioni tutto si realizza secondo gli equilibri del riposo e della rinascita in vigna, mentre in cantina si segue lo sviluppo dei vins clairs. Poi le fasi lunari, che sin dai tempi dei monaci segnano le attività in vigna, come la potatura, e infine il trattamento del vigneto con il letame organico prodotto da mucche allevate in modo sano, conservato in corna che vengono sotterrate durante il periodo invernale, per essere cosparso in vigna in primavera per fertilizzare naturalmente le viti.

Già perchéè questa la rivoluzione in corso alla Maison Roederer, dove si è ormai arrivati a una conduzione del vigneto al 90% “bio”, tra biologico e biodinamico secondo i terroir. E l’elemento più straordinario di questa conversione che è durata quasi 10 anni, è che con l’annata 2015 il celebre Cristal sarà prodotto al 100% con uve di proprietà di 45 parcelle di vigneto Grand Cru a conduzione biodinamica, e senza perdere un grammo del suo DNA distintivo di eleganza, profondità e finezza.  

Tornando a Cristal 2009, la potenza espressiva e la materia che si trovano oggi nel bicchiere sono indubbiamente figli di un’annata solare, che dopo un inverno rigido e secco ha mostrato una splendida estate con scarse precipitazioni nei mesi di agosto e settembre favorendo la sanità e la piena maturazione delle uve. Per questo alla Maison Roederer hanno preferito anticipare l’uscita dell’annata di Cristal 2009 rispetto alla 2008, una vendemmia più fredda che Lecaillon ha deciso di non rilasciare dalla cantina prima di 10 anni.

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