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A tutta birra | Pubblicato in DoctorWine N°218

Hempathy, la birra aromatizzata alla canapa

di Alessandro Brizi 14-07-2017

Hempathy, la birra aromatizzata alla canapa

Frutto di una collaborazione tra il Consorzio M126, produttore i canapa, i birrifici La Staffetta e Archi di Viareggio e il mastro birraio Michele Menchini nasce Geo Hempathy, Italian Hemp Ale.

Nella prima metà del Novecento l’Italia era il primo produttore di canapa in Europa, con oltre 100mila ettari dal Piemonte alla Campania. È questa una delle tante informazioni riportate nella cover story del mensile National Geographic dello scorso giugno, all’interno di un dettagliato servizio sul rapporto, passato, presente e futuro, tra Italia, italiani e canapa. Una fiorente produzione agricola colpita, tuttavia, da due eventi: la diffusione dei materiali sintetici e la convenzione ONU sugli stupefacenti del 1961, che inserì la cannabis nel registro delle sostanze proibite, così, nel 1975, la legge Cossiga ne proibì definitivamente la coltivazione. Un primo risveglio si ebbe nel 1998, quando la coltivazione divenne di nuovo legale, fino ad arrivare alla fine del 2016 anno in cui la canapa è stata esclusa dalla normativa antidroga, a patto però che i semi genitori abbiamo un contenuto di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) inferiore allo 0,2%. Oggi, secondo le più recenti stime di Coldiretti, le piantagioni di canapa coprono oltre 1.000 ettari con un probabile incremento futuro, soprattutto nelle regioni centrali che vedranno probabile aumento delle conversioni dei fondi agricoli.

L’utilizzo della canapa è vario: si va dal settore tessile all’edilizia, passando per la produzione di biogas, agenti per la bonifica dei terreni, noti usi terapeutici e, dulcis in fundo, anche per la realizzazione di birra. L’idea di aromatizzare la bevanda di Cerere è venuta nel 2015 al Consorzio M126, attivo nelle coltivazioni di canapa in Toscana, con la collaborazione del Birrificio Sociale La Staffetta, del Birrificio degli Archi di Viareggio e del mastro birraio Michele Menchini che, insieme, hanno dato vita alla prima birra prodotta con infiorescenze di canapa in prebollitura. In questo modo nasce la Geo Hempathy, Italian Hemp Ale, birra dallo stile perfetto e rigoroso, nonché vera bevanda a chilometro zero realizzata seguendo i principi della chemiurgia (ramo dell'industria che si occupa della preparazione di prodotti industriali esclusivamente da materie prime agricole facendo uso di sole risorse rinnovabili) e in grado di valorizzare le risorse della campagna di Volterra, canapa in primis verrebbe da dire, insieme alla geotermia di Sasso Pisano.

Il ritorno della canapa cambierà l’ambiente agricolo italiano e forse renderà ancora più profittevole, sempre da un punto di vista legale, l’attività contadina, ma questo mutamento non è un evento straordinario bensì una sorta di ritorno al passato… Quando si dice: le tradizioni sono dure a morire.

Geo Hempathy

Consorzio M126
Punteggio - Regione Toscana
Categoria Bionda Nazione Italia

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