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Dove mangiare | Pubblicato in DoctorWine N°193

Ercoli, gastronomia con cucina ai Parioli

di Chiara Giannotti 18-01-2017

Ci voleva lo slancio di giovani imprenditori per fa aprire un nuovo punto vendita di Ercoli ai Parioli. Stiamo infatti parlando di uno degli alimentari di lusso più rinomati e storici di Roma, nato in zona Prati nel lontano 1928. Un vero e proprio tempio del gusto dove è possibile trovare le più stuzzicanti ricercatezze alimentari italiane ed estere che puntano su eccellenza, unicità e genuinità.

A rilevarlo e raddoppiarlo sono stati dei giovani sì, ma agguerriti e molto preparati, si tratta infatti di Gino Cuminale e Dany Di Giuseppe, proprietari anche della Pariolina e del Porto Fluviale.

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Uniti anche a un team di amici ed esperti, con questo alimentari di Viale Parioli puntano a creare un Bistrot di eccellenze dove potersi fermare a gustare i prodotti del banco e piatti rivisitati e creati dal giovane chef  Andrea di Raimo, che segue la filosofia di Ercoli: “Lavorare con attenzione i prodotti scelti con meticolosità”. Può essere definita una grande gastronomia con cucina nella quale le prelibatezze possono essere acquistate da portar via o gustate sul posto.

Da non perdere i taglieri misti di salumi e formaggi, così come le proposte ittiche che comprendono anche la strepitosa portata Re Caviale, importato direttamente dalla Shilat, l’organizzazione della pesca iraniana, e piatti dedicate ai vegetariani.

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Nel menù tra i primi segnaliamo le Fettuccine al Vino Rosso con Ragù d’Agnello e Pecorino di Grotta (€13), e le Linguine Fornaro con Colatura di Alici, Olive Taggiasche, Pomodorini Confit (€15). Tra i secondi invece da non perdere la Pluma Iberica Grigliata con composta di Prugne e Melograno (€23) e la Scaloppa di Foie Gras con Mele caramellate (€25). Divertenti i dessert, che si presentano anche molto bene, come il Soufflé Ghiacciato al Pistacchio con Salsa Mou Salata (€8), o la Tarte Tatin alle banane con crema pasticcera e meringa al Lime (€6,50).

Il locale è un susseguirsi di dettagli da scovare, una combinazione di materiali da riciclo e modernità spinta. Gioca sull’idea del retrò rivalutato in chiave moderna, dal trave antico adattato come bancone bar ai bicchieri tumbler rotondi fuori e sfaccettati all’interno.

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Così come gioca sulla combinazione di diversi ambienti e apparecchiature, spazi che si incastrano, si susseguono, si intrecciano. Dietro c’è la mano del grande architetto Roberto Liorni, artefice di numerosi locali romani, che ha ideato uno spazio divertente, capace di modificarsi a seconda degli orari e delle esigente del cliente stimolando la curiosità e appagando le necessità di ognuno. Ci sono infatti varie sedute e tavoli ribaltabili o estraibili, che permettono di trasformare il negozio di delicatessen in un accogliente ristorante.

Sono 3 le stanze principali che compongono lo spazio totale di 200 mq, una dedicata all’immenso banco della salsamenteria, una ai tavoli del winebar ristorante, e una sala bar incentrata sul Vermouth e orchestrata da Federico Tomaselli e Fulvio Piccinino.
Tutti i locali sono contornati da scaffali dove regnano i prodotti dalla gastronomia, e le pregiate bottiglie della cantina accuratamente selezionate da Jovica Todorovic e che offrono una scelta di circa 200 vini italiani ed esteri, compresa una vasta selezione di Champagne e numerose proposte sotto i 40 euro per rendere l’offerta più fruibile.

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di Chiara Giannotti 18-01-2017