|In giro per cantine

In giro per cantine | Pubblicato in DoctorWine N°181

L'intramontabile fascino di Mastroberardino

di Antonella Amodio 26-10-2016

Se c'è un'azienda che ha solcato il cammino della viticultura Italiana insieme con poche altre, questa è la Mastroberardino, ed è con riverenza e rispetto che ne parlo.

Conosco Piero Mastroberardino dal 1999, quando le mie scorribande eno-gastronomiche insieme con l'amico Luciano Pignataro, mi portavano a conoscere cantine e personaggi del mondo vitivinicolo. In una delle nostre uscite didattiche varcammo la soglia della cantina di Atripalda. Fu proprio Piero a riceverci e a guidarci nella visita. Ne rimasi affascinata e – nonostante gli anni che mi separano da quell’evento – il ricordo di quell'incontro è ancora vivo e presente.

Innumerevoli articoli sono stati scritti sull'azienda, offrendo ai lettori informazioni dettagliate su vari aspetti. Io stessa lo sto facendo, spinta dal desiderio di far conoscere le caratteristiche organolettiche del prodotto, più che la cronistoria dell’azienda.

Comunque è la visita alla cantina a regalare quel “qualcosa” che va oltre la presentazione scritta, e rimane sedimentato dentro con sensazioni, odori e immagini.

Vigneto-Mastroberardino

Uno degli aspetti tangibili della visita in cantina riguarda il passaggio attraverso le dieci generazioni che si sono succedute nella conduzione da oltre due secoli. L'obiettivo costante è sempre stato quello di preservare l'identità dei vitigni autoctoni dell'Irpinia e della Campania recuperando i biotipi più antichi e coniugando tradizione con innovazione, lasciando percepire serietà e temerarietà.

I 200 ettari di vigneti distribuiti in maggioranza nelle tre aree della Docg: Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi, su terreni dalla particolare morfologia e dal microclima ottimale per generare vini di pregio, figli di quel luogo, fanno pensare a quanto la Mastroberardino abbia fatto per il territorio. Per averne un'idea, basta aprire una bottiglia di vino, e non importa quale della gamma sia: cru, vintage, classici, ecc.. tutti indifferentemente raccontano nel bicchiere più di quanto le parole riescano a fare.

Morabianca 2015

Irpinia Falanghina Doc

Mastroberardino
Punteggio - Regione Campania
Categoria Bianco Nazione Italia

Da uve falanghina, affina in acciaio e si presenta nel colore giallo verdolino. I profumi ricordano la mela limoncella, il cedro e l'orzo. In bocca è verticale, fresco e con ottima vena acida. Chiude lungo e con il ritorno della piacevole ...

Greco di Tufo 2015

Greco di Tufo Docg

Mastroberardino
Punteggio - Regione Campania
Categoria Bianco Nazione Italia

Dal colore giallo intenso questo vino esprime nel suo splendore il territorio di provenienza. Al naso è netto il floreale di ginestre e fiori d'arancio, in seconda battuta emergono le note di pepe bianco, zolfo e affumicato. È scattante, ...

Radici 2015

Fiano di Avellino Docg

Mastroberardino
Punteggio - Regione Campania
Categoria Bianco Nazione Italia

Giallo paglia. Naso vegetale di foglia di pomodoro, salvia e rosmarino. La bocca è tesa, salmastra, con buona acidità e con piacevole ritorno di lime e mela annurca. Chiude lineare e lungo.

Radici Riserva 2007

Taurasi Docg

Mastroberardino
Punteggio - Regione Campania
Categoria Rosso Nazione Italia

Tradizione ed eleganza sono le parole per descrivere questo rosso dal colore rubino granato carico. I profumi richiamano l'amarena, il cuoio, la liquirizia e il tabacco. All'assaggio ha tannini fitti e trama compatta, è salino, caldo e ric...

di Antonella Amodio 26-10-2016