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A tutta birra | Pubblicato in DoctorWine N°160

Una Ale molto, molto British

di Alessandro Brizi 03-06-2016

Del Bungay Castle, proprio al centro dell’omonimo paese nel Suffolk, circa 180 km a nordest di Londra, oggi rimane poco o nulla. Due torrioni circolari che stringono un angusto ponticello, il quale, a sua volta, apre lo sguardo a delle massicce e “stanche” fondamenta a forma di quadrilatero che svelano l’anima da fortilizio dell’intera costruzione. Una ringhiera verde, in ferro, con annesso cancello, abbraccia e protegge il tutto, colorato invero da molti vasi di fiori in perfetto british style. Il viottolo che si percorre per raggiungere le rovine è una stradina senza uscita dal nome evocativo di Castle Orchad, ossia “frutteto del castello”, aspetto che contribuisce non poco a una dimensione bucolica e pacifica di tutta l’area.

La serenità scorre tra le vie di Bungay, poco più di 5mila anime “avvinghiate” dallo scorrere placido del fiume Waveney, un “aspide” sinuoso che fende come morbida lama colline e campi coltivati. Ciò detto, come ogni rovina inglese che si rispetti, anche il Bungay Castle non è esente da storie e leggende, ancora oggi raccontate, prima e dopo qualche pinta di Ale, all’interno del The Caste Inn Pub, del The Green Dragon oppure del The Three Tuns Public House, solo per citare alcuni dei più frequentati pub della cittadina. «In certe notti – raccontano giovani e meno giovani – compare, come dal nulla, una carrozza trainata da quattro cavalli guidata da un cocchiere senza testa». Forse è da questa storia che nasce l’idea dello scrittore statunitense Washington Irving per il racconto La leggenda di Sleepy Hollow, fatto sta che, secondo i più, tale carrozza giungerebbe dalla città di Geldeston per finire la sua corsa nel Bungay Castle; tutti poi giurano, invero dopo almeno tre pinte di Ale, di aver sentito il rumore degli zoccoli e lo sbuffare di cavalli lungo la Earsham Street e la Castle Lane. Alla fonte di tutto i Bigod, la famiglia normanna che costruì il castello intorno al 1100, spietata gente che, quindi, non avrebbe trovato pace neanche dopo la morte. Altra leggenda racconta ancora la presenza, questa volta solo intorno alle rovine del castello, di un grande cane nero; non è un caso, ma forse solo un modo per esorcizzare tali storie, che il soprannome della locale squadra di calcio del Bungay Town Footbal Club sia proprio the black dogs, ovvero “i cani neri”.

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La birra è, come direbbero gli inglesi, part and parcel (parte integrante) non solo delle leggende ma anche della stessa vita economica e sociale di Bungay e il birrificio di riferimento è una della realtà brassicole artigianali più famose del mondo: la St. Peter’s Brewery. La sede, costruita nel 1996, si trova a poco più di 4 chilometri dal castello, a sud, nei pressi di St. Michael South Elmham e dà lustro a una serie di vecchi edifici agricoli. Acqua e orzo locale sono gli ingredienti base di una produzione tradizionale, “condita” da luppoli provenienti dal Kent. Lo stile delle birre è essenziale e tradizionale, pulito e di grande bevibilità. Gran parte dello stock viene imbottigliato in una gamma fatta da diverse tipologie tra cui anche una gluten free. Parte della produzione in fusto invece va al famoso pub londinese Jerusalem Tavern, di proprietà dello stesso birrificio, che si trova in un edificio del 1720 in Britton Street 55, nel quartiere di Clerkenwell.

La birra da noi scelta è la Ruby Red Ale, rappresentativa di una lunga tradizione locale di birre ambrate dalla spiccata bevibilità; la migliore, secondo noi, per accompagnare le storie dei fantasmi non solo del Bungay Castle, ma di tutte le storiche rovine sparse in lungo e largo l’isola di Albione.

St Peter’s Ruby Red Ale

St Peter’s
Punteggio - Regione East Anglia
Categoria Rossa Nazione Gran Bretagna

Alla vista è ambra con sfavillanti riflessi rossi e arancio. L’olfatto svela intensi aromi di malto e spezie, cenni di carcadè, ciliegie, cereali e un finale di liquirizia. Il sorso è rotondo, piacevolmente amaricante, dalla carbonica ...

di Alessandro Brizi 03-06-2016