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A tutta birra | Pubblicato in DoctorWine N°175

Prunus Persica

di Alessandro Brizi 16-09-2016

Sesma è una sonnacchiosa cittadina della Navarra, proprio al confine con la Rioja, poco più di 65 chilometri a sud di Pamplona. Immersi in una campagna ocra e verde – la Navarra dei boschi lascia proprio in questi luoghi il passo alle essenziali colline di giada e topazio che accompagnano il corso del vicino Ebro – in questo borgo di poco più di 1.300 anime sembra essere lontani anni luce dalla capitale della regione, quella chiassosa Pamplona raccontata da Ernest Hemingway in Fiesta, ma anche la brutale, primitiva e caotica città dell’encierro di San Firmino. Un luogo di ruralità quasi ideale, che incarna perfettamente nei volti e nelle architetture la genesi della Navarra raccontata dal poeta e commediografo Pedro de Górriz Moreda, quando, nel suo Cancionero popular navarro, scrive che «un tesoro in ogni corpo crearono l’Ebro e l’Arga; di valore negli uomini e di bellezza nelle donne».

 

Valore, bellezza ma anche ingegno navarro: una sorta di genio di confine tra Spagna e Paesi Baschi, che considerano propria questa terra, chiamandola Nafarroa e includendola a pieno titolo nella Euskal Herria (la terra basca). Pur essendo vicini alle zone d’eccellenza del vino spagnolo, qui la bevanda delle bevande, da prima della dominazione romana, è il nettare di Cerere, una birra che è pane, vita e gioia. Così anche nella produzione brassicola la genialità navarra trova spunti unici, declinazioni bizzarre e una forza quasi primordiale nell’opera di due ragazzi che proprio a Sesma trovano un riscatto inaspettato. Correva l’anno 2012, la crisi economica picchiava duro in lungo e in largo la nazione iberica, quando i fratelli Alberto e David Garcia fondano Sesma Brewing Co., birreria artigianale oggi tra le più apprezzate in Spagna. «Viviamo legati alla terra e alle nostre radici – racconta Alberto – e la birra ne è l’intima espressione». I cereali sono l’ingrediente principale di questa comunità contadina e delle birre di quest’azienda. Le fermentazioni poi, prevedono l’uso di diversi ceppi di lieviti, molti di origine locali, che Alberto, dottore in Microbiologia e biologia molecolare, utilizza per dare carattere e personalità a ogni creazione, con uno studio che parte dai ceppi di microrganismi utilizzati per la fermentazione del vino e l’uso di un lievito diverso per ogni birra. Ne nasce così uno stile austero, talvolta severo, declinato in oltre 13 etichette che raccolgono suggestioni britanniche, belghe e statunitensi, ma che, in fondo, sono essenzialmente della Navarra: dimenticate le Lager della “pseudotradizione” iberica, dimenticate le esasperate note di malto, perché le birre di Sesma sono dense, calde, corpose, dai sentori talvolta quasi selvaggi di erica e fieno nelle bionde, uva sultanina e spezie nelle ambrate, liquirizia ed erbe officinali nelle scure.

 

Nella vasta gamma spicca la Prunus Persica, una birra speciale, stagionale e decisamente acida; forse una delle meno conosciute di tutta la produzione, ma di grande appeal, frutto dell’incontro tra il malto locale, le pesche biologiche della regione e il luppolo Glacier. Oltre alle pesche, che chiaramente dominano l’impatto aromatico di questa birra, a giocare un ruolo fondamentale è la varietà di luppolo. Il Glacier infatti, realizzato nel 2000 all’Università dello Stato di Washington dall’incrocio tra Elsasser francese, Brewer Gold e Northern Brewer, conferisce alle birre morbidezza e un’equilibrata dose di amaro, in modo da bilanciare, nella fattispecie, la natura “acida” di questo dissetante nettare estivo. Così, parafrasando un celebre passo di Fiesta di Hemingway possiamo dire che la Prunus Persica «è una birra (nel testo dello scrittore di Oak Park c’è scritto vino) troppo buona per fare un brindisi. Non bisogna mescolare i sentimenti a una birra (ancora vino nell’originale) come questa. Se ne perderebbe il sapore».

Prunus Persica

Sesma Brewing Co.
Punteggio - Regione Navarra
Categoria Rossa Nazione Spagna

Ambra con schiuma densa e riflessi fulvi. Impatto olfattivo intenso, ricco, concentrato principalmente sulle note di pesche che appaiono in sciroppo, disidratate e in confettura; il tutto arricchito da curiosi cenni vinosi. L’olfatto spri...

di Alessandro Brizi 16-09-2016