Vini dolci o dolci vini?

di Vinogodi 04/10/17
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Vini dolci o dolci vini?

I vini dolci sono molto di più di semplici vini da fine pasto: lo dimostra la lunga serie di articoli che Vinogodi ci propone a partire da oggi per le settimane a venire.

Partiamo da un paradosso: i vini ad alto tenore zuccherino sono stati sempre relegati a un ruolo di fine pasto oppure come accompagnamento esclusivamente complementare di dessert di tutte le fogge e tipo, con rare esclusioni a causa di preconcetto, erroneo, di poca sovrapposizione sensoriale (esempio cacao o cioccolata).

Ritengo tale posizionamento assolutamente errato e poco confacente a una tipologia talmente variegata e sfaccettata, nonché straordinaria, da lasciare allibiti anche i più esigenti palati. Proprio per ridare, e sottolineare, il  ruolo eccezionale che riveste questa tipologia di vini , da diversi anni dedichiamo una intera sessione ai vini dolci, una giornata interamente consacrata a loro, nel periodo prenatalizio, denominandolo, appunto, “Dolce Natale”, di cui questa lunga serie di articoli ne è la sintesi, con il racconto dei vini più rappresentativi bevuti, così come degno terminale delle innumerevoli sessioni dedicate ad approfondimenti di varie aree enologiche.

Chiaro, mai ci siamo limitati a questa occasione annuale, ma ogni grande bicchierata mensile termina proprio con un grande vino dal residuo zuccherino a volte altissimo. Ogni area geografica del mondo enologico produce vini bianchi dolci. Esistono aree particolarmente vocate dove per ragioni meteorologiche, ambientali o microclimatiche, nascono veri e propri capolavori... e su questi ci concentreremo, qualsiasi sia la loro natura tecnica oppure geografica, siano essi dovuti ad appassimento dell’uva  (naturale sulla pianta o appassita dopo raccolta), da  attacco di muffa nobile  (come in Sauterne, Alsazia oppure Mosella) o da qualsiasi altro ingegno umano (rinforzo come nei Porto e PX, per  congelamento dell’uva  come negli Eiswein oppure con tecniche speciali  come per i Tokaji ungheresi ).

Le puntate saranno tante, perché - pur senza la pretesa di esaustività - abbiamo voluto spaziare su tutte quelle aree, quali Italia (Nord, Centro e Sud), Germania (Riesling di Mosella, Nahe e zone limitrofe), Francia (Sauternes e Barsac, Alsazia, altre aree di Francia), Spagna (Sud, l’area del Pedro Ximenes), Portogallo (coi fantasmagorici Porto, anche ultracentenari e… resto del mondo (soprattutto Ungheria ) che nei secoli hanno dato luce a questi capolavori sensoriali.

L'appuntamento, quindi, è per i mercoledì delle settimane a venire.

1a puntata: Italia del Sud

2a puntata: Italia del Centro

3a puntata: Italia del Nord

4a puntata: L’altra Francia

5a puntata: Sauternes e Barsac

6a puntata: Alsazia

7a puntata: Germania, i vini "Dolci" (Kabinett - Spatlese - Auslese)

8a puntata: Germania, i vini "Dolcissimi" (Beerenauslese - Trockenbeerenauslese - Eiswein)

9a puntata: Spagna, Portogallo e Ungheria

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