Deutz presenta la sua Aÿ nell’Hommage à William Deutz

di Chiara Giovoni 02/03/18 0 | |
champagne deutz Hommage à William Deutz Parcelles d'Aÿ 2010 retroetichetta

Lo champagne Hommage à William Deutz afferma con decisione la grandezza del terroir di Aÿ e dimostra il savoir-fair di Deutz nella produzione di pinot noir da selezione parcellare.

Un solo villaggio, il Grand Cru di Aÿ, e una sola uva, il vitigno che per primo ha reso la Champagne una regione vinicola riconosciuta, il pinot noir. Con la vendemmia 2010, la Maison Deutz presenta per la prima volta un monovitigno caratterizzato fortemente dai tratti espressivi di due parcelle di vigna acquistate alla fondazione della Maison nel 1838, La Côte Glacière (1,92 ettari) e Meurtet (2,42 ettari), in un’inedita cuvée che omaggia la figura del fondatore William Deutz.

Sebbene la Maison Deutz sia spesso ricordata per l’eleganza e la finezza del suo Amour de Deutz, un Blanc de Blancs costruito sull’eccezionalità dei villaggi di Avize, Le-Mesnil e Villers-Marmery, c’è da rammentare che quest'impronta legata allo chardonnay è stata valorizzata solo con l’arrivo al timone della Maison di Fabrice Rosset, presidente e amministratore delegato dal 1993, ovvero da quando Jean-Claude Rouzaud (patron di Roederer) ha acquisito Deutz, pur lasciando totale indipendenza produttiva, stilistica e commerciale.  

Eppure uno champagne da sole uve pinot noir poteva essere ben più di un vezzo per Deutz, vista la storia che lega la Maison ad Aÿ, considerata da molti capitale morale della Champagne, nonché territorio di elezione scelto proprio da William Deutz nel 1838, quando si spostò da Aix La Chapelle per acquistare i migliori vigneti in questo meraviglioso gioiello affacciato sulla Marna e iniziare a produrre champagne.

Proprio William Deutz era convinto dello straordinario potenziale delle sue vigne di Aÿ, e non solo per le caratteristiche del suolo, caratterizzato da un sottile strato di argilla che ricopre il gesso di belemnite, ma soprattutto per la diversa esposizione, pendenza e altitudine di ognuna delle parcelle di questo Cru, elementi che conferiscono alle uve pinot noir i loro caratteri unici. William Deutz credeva fortemente che le diverse parcelle insieme potessero dar vita a una variegata gamma di espressioni, in cui ognuna fosse in grado di esprimere la propria voce divenendo riconoscibile. William non riuscì a trasformare la sua idea di creare un assemblage di diverse parcelle dello stesso vitigno dal solo villaggio Aÿ, ma il suo successore Fabrice Rosset aiutato dallo chef de cave Michel Davesne, ha portato a termine questa missione con nell’Hommage à William Deutz.

Le due vigne La Côte Glacière, rivolta a sud, e Meurtet, rivolta a sud-est, sono considerate dai vignaioli di Aÿ parcelle dove i pinot noir sono caratterizzati da eccezionale eleganza, notevole complessità e da un carattere vinoso particolarmente attraente.

Lo champagne Hommage à William Deutz è indubbiamente una novità importante per la storia della Maison: afferma con decisione la grandezza del terroir di Aÿ, dimostra il savoir-fair di Deutz nella produzione di un monovitigno di pinot noir da selezione parcellare, e restituisce giustamente alla ribalta la figura di William Deutz, un fondatore che aveva le idee chiare sul grandioso futuro della sua Maison.

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