Nebbioliamo - Prima Parte
di Vinogodi
30-07-2012
Ci risiamo. Periodicamente, come con la Borgogna, una nebbiolata risulta quasi necessaria non solo per chiarirsi dubbi, fugare “nebbie” o approfondire argomenti. Per caratteristiche intrinseche è difficile da non amare, questo vitigno. Variabile, scostante, complesso, volubile, a seconda della zona, del cru, del vigneron mostra caratteristiche talmente singolari ed esaltanti da lasciare rapiti. Come nel caso del pinot nero è un punto d’arrivo nel percorso di un appassionato, proprio per le sue doti di cerebralità e di difficoltà di interpretazione. Proprio per questo, in tempi recenti, si è tentato di “universalizzarne” il gusto cambiando protocolli colturali, di produzione, di affinamento. Niente da fare, la tradizione ha prevalso, la Sua personalità ha trasceso ogni moda o tendenza. Ci siamo scontrati con due annate: la straordinaria 1999, fra le più grandi ed espressive degli ultimi 20 anni, e la classica e, per certi versi, sottovalutata 1998, interpretata da straordinari produttori. Per una volta non abbiamo inserito il Gaja in quanto oggetto di numerosi recenti approfondimenti e di tanti che verranno effettuati prossimamente. Non per “demeriti” quindi, in quanto in questo consesso sarebbe perfettamente inserito, quanto per dare spazio anche ad altri grandissimi.
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Monteriolo 1997 Chardonnay
Piemonte Doc
Coppo
| Punteggio » |
87 |
| Categoria » |
Bianco |
| Regione » |
Piemonte |
| Nazione » |
Italia |
25-30 Euro
Apertura, come aperitivo, di questo storico bianco piemontese, famoso oltre che per la struttura imponente, soprattutto per una longevità straordinaria. Dal colore giallo oro intenso, il naso ricco di frutta matura, burro d’alpeggio, pesca bianca, senza alcuna nota di ossidazione. Un legno ancora percettibilmente presente introduce una bocca morbida, opulente e grassa. Chiusura piuttosto netta per questo tipico rappresentante degli opulenti Chardonnay piemontesi (nel ricordo dei Gaja e Rey, Giarone di Bertelli, Chardonnay Massolino & C).
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Barolo Bricco Boschis 1999
Barolo Docg
Cavallotto
| Punteggio » |
92 |
| Categoria » |
Rosso |
| Regione » |
Piemonte |
| Nazione » |
Italia |
40-45 Euro
Colore rosso ancora integro dal cromatismo relativamente tenue, sfumato. Il naso finissimo e sussurrato, integro, con grande e classica florealità di rosa macerata, senza sbavature. In bocca i tannini erano palpitanti ma finissimi, setosi, piacevolissimi. Chiudeva con una leggera liquirizia dolce, e fruttini.
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Barolo Cannubi S.Lorenzo Ravera 1999
Barolo Docg
Rinaldi Giuseppe
| Punteggio » |
93+ |
| Categoria » |
Rosso |
| Regione » |
Piemonte |
| Nazione » |
Italia |
35-40 Euro
Il “Citrico” difficilmente sbaglia. Qualcuno storce il naso quando beve i suoi Barolo giovanissimi, ma con qualche anno sulle spalle e in un’annata così straordinaria, il piacere è assicurato. Colore rosso profondo, di bella consistenza. Il naso una esplosione di fruttini rossi, di un goudron ispirato, di leggere note affumicate, di tabacco dolce. La bocca ancora tagliente, con tannini espressivi e sontuosi. Austero sì, ma di grande appagamento palatale, soprattutto abbinato al brasato.
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Barolo Otin Fiorin Piè Franco 1999
Barolo Docg
Cappellano Teobaldo
| Punteggio » |
95 |
| Categoria » |
Rosso |
| Regione » |
Piemonte |
| Nazione » |
Italia |
70-80 Euro
Sarebbe riduttivo, per il grandissimo e classico produttore di Langa, parlare di “sorpresa”. Era ancora in vita e incontrastato padrone e dominatore della sua vigna e della sua cantina, quando ci ha regalato questo Barolo “epico”. Colore decadente, rosso granato trasparente e relativamente scarico, naso quasi poetico di sottobosco, foglie caduche, liquirizia in stick. Bocca assolutamente unica per austerità e complessità, vivissima, senza cedimenti, con un caffè finale da sballo. Il finale di una lunghezza sorprendente, sempre migliorando nel bicchiere per lunghissimo tempo.
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Barolo Vigna Rionda 1999
Barolo Docg
Massolino
| Punteggio » |
93 |
| Categoria » |
Rosso |
| Regione » |
Piemonte |
| Nazione » |
Italia |
Prezzo in enoteca: inizialmente 55-60 Euro. Riproposto in edizione Vintage dopo affinamento in bottiglia da parte del produttore a dodici anni dalla vendemmia, per questi esemplari 70-80 Euro.
Quando si parla di “colore innaturalmente integro” penso a questa bottiglia. Rosso fuoco, senza alcun cedimento cromatico. Naso caratterizzato da frutta rossa, ciliegia, viola del pensiero. La bocca ricca di polpa e consistenza inusuale, con una trama tannica serrata, vigorosa, quasi abrasiva. Dalla prospettiva eterna, oggi archetipo di Barolo di Serralunga, per certi versi difficile da interpretare da parte degli amanti delle suadenze e finezze fini a se stesse. Virile.
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Barolo Monprivato 1999
Barolo Docg
Giuseppe Mascarello e Figlio
| Punteggio » |
95+ |
| Categoria » |
Rosso |
| Regione » |
Piemonte |
| Nazione » |
Italia |
70-80 Euro
Annata caratterizzata da qualche problema di tappi per questo straordinario produttore, quando non si rileva il subdolo problema i suoi vini sono fra i più grandi in assoluto. Bottiglia quindi “fortunata” e piacere nostro. Colore classico rosso granato relativamente carico, sorprende subito per la bella e originale speziatura, soprattutto ginepro, poi ancora sfalcio d’erba, liquirizia e rose appassite. Stratificazione olfattiva da fuoriclasse. La bocca è freschissima, armoniosa, elegante, con una PAI eterna. Grandissima bottiglia in senso assoluto.
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