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La Verticale | Pubblicato in DoctorWine N°38
Gianni e Marina
di Daniele Cernilli 05-07-2012

E’ stata una grande storia d’amore quella fra Gianni e Marina. Iniziata venticinque anni fa, quando lui andò a visitare alcune cantine in Serbia, che allora faceva parte della Jugoslavia, e la incontrò. Lei parlava un po’ d’italiano, lui nel suo Abruzzo stava mettendo su quella che sarebbe in breve tempo divenuta una delle migliori cantine d’Italia. Tornò a casa con il suo sorriso nella mente, sicuro di avere incontrato la donna della sua vita. Gianni Masciarelli era così, viveva di passioni forti che davano senso alla sua intelligenza ed all’intraprendenza che ha sempre dimostrato. Era, dicevo, perché quattro anni fa, dopo vent’anni di matrimonio con Marina, che aveva fatto venire in Italia per sposarla, dopo tre splendidi figli, Miriam, Chiara Ludovica e Riccardo, ha pensato bene di lasciarci – a soli 51 anni - in una brutta notte di fine luglio in una stanza di albergo a Monaco di Baviera. Marina continua a dirlo “ho perso il grande amore della mia vita” e per chi li ha visti sempre insieme, come me, non è difficile crederle. Gli uomini spesso fanno battute cretine sulle donne, qualche volta fanno i cascamorti o gli spiritosi. Gianni mai, e guai anche a proporgli di guardare un’altra donna, anche solo per ammirarla. “Io ho sposato la più bella del mondo, delle altre non m’importa niente” rispondeva. “Ma dai, Gianni, almeno una sbirciata, che vuoi che sia?” gli replicavo. Ma non c’era niente da fare, quasi si spazientiva perché, evidentemente, non riuscivo proprio a capire fino in fondo qual era il loro legame. Ed insieme hanno costruito la loro vita. La cantina, la terra, le vigne, il castello. Sì, il Castello di Semivicoli, che Gianni acquistò per due soldi, ma che poi quando si è trattato di restaurarlo di danaro ce n’è voluto un fiume. Era il regalo che lui voleva per la sua regina.
Gianni non c’è più dal 2008, ma quando si va nella sua azienda la sua presenza è ancora palpabile, e Marina ne parla come se lui dovesse arrivare da un momento all’altro.

E’ stato così anche il 25 giugno scorso, quando per ricordarlo ha voluto organizzare una degustazione verticale di undici annate del loro vino migliore, il Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma. Un monumento. Uno fra i migliori vini d’Italia. Ma soprattutto la storia della loro vita e del loro amore. Lo hanno fatto insieme, confrontandosi, parlando, cercando di capire come sarebbero riusciti a venderlo. Perché il Montepulciano d’Abruzzo prima del Villa Gemma, e con le sole eccezioni di Valentini e Pepe, era un vino da pochi soldi. Il loro costava fin dall’inizio dieci volte quello della cantina cooperativa del paese accanto. Nel 1994 Gianni piantò il vigneto nuovo dal quale oggi deriva il Villa Gemma. Non più pergola abruzzese ma filare, con una densità di 8.000 piante per ettaro. “Ha il sesto d’impianto della vigna di Château Petrus” mi disse con orgoglio. “Quando l’ho piantato i vicini, che non avevano mai visto una cosa del genere, mi chiesero che cosa fosse. Risposi che erano pomodori, così non sono andati a spettegolare in giro”. Gianni era così. Alla fine di ogni vendemmia radunava tutti coloro che avevano lavorato e faceva una festa. Da bere, per tutti, c’erano i migliori vini di Bordeaux, di Borgogna e delle Langhe. “Devono capire perché rompo le scatole e devono capire dove voglio arrivare. Poi devono imparare cos’è veramente buono”. “Ma quanto ti costa uno scherzo del genere?” gli chiedevo. “Ma chissenefrega, poi pensa come riesco a motivarli”. I ricordi si accavallano, quella degustazione me li ha riportati alla mente. Ma la cosa più importante è stata la soddisfazione di Marina. “Non ho chiuso occhio la notte prima. C’erano solo tre bottiglie rimaste di 1990, pensa se una avesse avuto problemi di tappo, invece è andato tutto bene. Ci avrà pensato Gianni da lassù, come sempre”.

Domani le mie note di degustazione.

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Cantina
Masciarelli
Produttore Marina Cvetic
Via Gamberale, 1
66100 San Martino sulla Marrucina CH
Tel +39 0871 85241 82333 - Fax +39 0871 85330
web www.masciarelli.it
email info@masciarelli.it
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