Un’inedita Cuvée Louise, la novità firmata Pommery

di Chiara Giovoni 28/10/16 0 | |

C’è una prima volta per tutti, anche per una grande Maison storica come Pommery, e così la scorsa settimana è stato presentato a Firenze il primo champagne “nature” dalla fondazione nel 1836. Lo chef des caves Thierry Gasco - sotto l’occhio vigile dell’energica “dame” Mimma Posca, amministratore delegato di Vranken-Pommery Monopole Italia - ha fieramente raccontato l’inedita versione Nature del top di gamma della Maison, la celebre Cuvée Louise.

E l’evento è davvero una svolta nell’universo Pommery, che solo prima dell’estate aveva lanciato con enfasi una novità quasi opposta, lo champagne Dry (ovvero con una presenza importante di zucchero nel dosaggio) Royal Blue Sky, da bere rigorosamente sur glace. Uno champagne su cui Thierry Gasco aveva iniziato a lavorare per interpretare una visione più contemporanea del consumo dello champagne, ma che con la presentazione di Cuvée Louise Nature oggi in realtà conferma una più ampia tensione verso il rinnovamento della Maison Pommery in generale. Del resto essendo il secondo produttore della Champagne in termini di volumi, il desiderio di conquistare anche i palati dei consumatori più esigenti, specie nel mercato italiano, è diventato un’esigenza importante.

In realtà l’idea di uno champagne con un dosaggio inferiore era già stata esplorata da Paul-François Vranken in passato, e la punta di diamante classica di Pommery, Cuvée Louise Brut, è di fatto un Extra Brut con dosaggio a 5gr/lt. Tuttavia Thierry Gasco ha voluto attendere la vendemmia ideale, capace di offrire uve e quindi vini base dotati di pienezza, in grado di essere sufficientemente ricchi da non aver bisogno di altri elementi zuccherini, per essere piacevoli anche in versione pas-dosè. Alle caratteristiche di maturità delle uve di partenza si aggiungono 10 anni di maturazione sui lieviti, per raggiungere la complessità degna di una cuvée de prestige. Per questo si può dire che la scelta dell’annata 2004 per la prima edizione di Cuvée Louise Nature è stata frutto di una ponderata selezione di uve e cru immaginando il futuro dell’assemblage, anche sulla scorta delle esperienze precedenti del 1990 e 1998 in cui pur avendo in etichetta la parola Brut il dosaggio era ben più basso dell’Extra Brut.

E a conferma del radicato imprinting commerciale della Maison sin dai tempi lontani dell’innovativa Madame Pommery, Thierry Gasco ha ammesso che se il pubblico amerà questa inedita versione di Cuvée Louise 2004, lui sarà felice di degorgiare un maggior numero di bottiglie senza dosaggio, del resto ne ha a disposizione 180.000 in tutto, e aggiungerei fortunatamente, visto che questa cuvée si presenta davvero in grande spolvero.

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