|Ricette

Ricette | Pubblicato in DoctorWine N°208

Risotto con sciopet

di Redazione 06-05-2017

Risotto con sciopet

… mortadella classica e stracchino

Ricetta a cura dello chef Stefano Zanin del ristorante La Dama di Susegana (TV), da abbinare a Primo Franco 2016 Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Nino Franco.

Ingredienti per 4 persone:

240 gr. riso Vialone Nano, 3 mazzetti di sciopet già puliti e lavati, 200 gr di mortadella classica Bonfatti (presidio Slow Food) tagliata a cubetti molto piccoli, 150 gr di stracchino, brodo vegetale q.b., 1 noce di burro, 50 gr parmigiano reggiano grattugiato, sale, olio evo q.b.

Preparazione:

Con la mezzaluna tritare gli sciopet.

In una casseruola fredda mettere un filo d’olio, il riso e un pizzico di sale, quindi mettere a tostare sul fuoco.

Sfumare con il brodo e, dopo circa un minuto, aggiungere gli sciopet e portare il riso a cottura al dente (indicativamente ci vorranno 14/15 minuti).

Per la mantecata togliere la casseruola da fuoco e aggiungere olio, burro, parmigiano, lo stracchino, la mortadella ed eventualmente aggiustare di sale.

Mettere il coperchio e lasciare riposare 1 minuto, quindi mescolare energicamente e servire subito il risotto.Sciopet è uno dei numerosissimi nomi dialettali del Silene vulgaris, pianta nota da sempre per le sue virtù gastronomiche (con i nome di grisol, strigoli, stridoli, carletti, strisci, scrissioi, sciopit o sclopit, sciopetin, cuiet o concigli), fra le migliori erbe commestibili, ma solo prima della fioritura poi le foglie basali diventano troppo coriacee. Si mangiano sia crude, sia cotte (come gli spinaci), hanno un sapore dolce e delicato.

Sciopet è uno dei numerosissimi nomi dialettali del Silene vulgaris, pianta nota da sempre per le sue virtù gastronomiche (con i nome di grisol, strigoli, stridoli, carletti, strisci, scrissioi, sciopit o sclopit, sciopetin, cuiet o concigli), fra le migliori erbe commestibili, ma solo prima della fioritura poi le foglie basali diventano troppo coriacee. Si mangiano sia crude, sia cotte (come gli spinaci), hanno un sapore dolce e delicato.

Vino in abbinamento:

Primo Franco 2016 Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Nino Franco

PRIMO FRANCO_2016

Giallo paglierino, brillante con intenso bouquet di frutta esotica e mela matura con note di mandorla e scorza di limone candita. Al palato è tipicamente amabile e fruttato, bilanciato da una gradevole acidità che dona una chiusura piacevolmente fresca.

Zona di produzione: vigneti di alta collina di Valdobbiadene.

Vitigni: 100 % glera con scelta vendemmiale.

Produzione: pigiatura, diraspatura, raffredamento del mosto e fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox. Seconda fermentazione in autoclave (metodo Charmat). Dopo l’imbottigliamento, permanenza in cantina almeno per 30 giorni.

Tipologia: Dry

Temperatura di servizio: 6-8°C.

Abbinamenti consigliati: stuzzichini salati, salumi e cibi speziati. Tradizionale con pasticceria secca, crostate di frutta, panettone, macarons e semifreddi.

QUESTA RICETTA E' OFFERTA DA NINO FRANCO 

di Redazione 06-05-2017