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Dove mangiare | Pubblicato in DoctorWine N°237

Bulzoni, enoteca con cucina

di Chiara Giannotti 30-11-2017

Bulzoni, enoteca con cucina Chiara Giannotti con i fratelli Bulzoni DoctorWine

La storica enoteca Bulzoni ai Parioli si arricchisce di una cucina semplice ed essenziale, affiancando così all'ottimo servizio proprio del negozio di una proposta di piatti cucinati per il vino.

Chi ai Parioli non conosce il nome di Bulzoni? Forse solo chi è astemio, perché per la maggior parte degli amanti del vino, l’enoteca di Viale Parioli 36 è stata ed è un punto di riferimento per acquistare una buona bottiglia. È dal 1929 che la famiglia Bulzoni si dedica alla ricerca e alla vendita di vino, elaborando una proposta che riflette l'esperienza tramandata dal capostipite Emidio al figlio Sergio e successivamente ai nipoti Alessandro e Riccardo.

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Proprio questa terza generazione, seguendo le orme di un locale che è riuscito a mettersi sempre al passo con i tempi, passando da bottega di sfuso a negozio di vino imbottigliato e selezionato, ha compreso che era l’ora di un ulteriore restyling non solo nella modernizzazione del locale ma anche nel suo concept. L’enoteca si arricchisce così di una cucina semplice ed essenziale, con l’aiuto e la consulenza della Laurenzi Consulting, maestri nell’ideazione e realizzazione dei format per la ristorazione.

Dal 12 ottobre scorso, circondati dagli alti scaffali ricoperti di preziose bottiglie, è diventato possibile fermarsi a mangiare piatti che i proprietari stessi tengono a definire “cucinati per il vino”. Durante tutto l’arco della giornata si possono avere taglieri a 10 euro di salumi o formaggi, pintxos (o pinchos) che spaziano dai 2,50 ai 3 euro l’uno, ossia stuzzichini come bruschette con fungo cardoncello e cicoria ripassata, o con tonno di coniglio e peperone arrosto, e sfiziose tapas, che vanno dai 4,50 ai 6 euro, tra le quali consiglio il fiocco della Tuscia alla piastra su letto di verdure al forno e mosto cotto, oppure la salsiccia di maiale nero e patate.

A pranzo o a cena invece si può scegliere dal menù composto principalmente da piatti di comfort food, quelle ricette super tradizionali che ci riportano ai sapori d’infanzia, di casa. Niente di troppo elaborato o innovativo, ma piuttosto gustoso e rassicurante. Poche offerte alla volta, destinate a cambiare o ruotare con il tempo, ma fatte con stile e qualità, a partire dalla scelta degli ingredienti. Basta pensare che i salumi e formaggi sono di DOL e le Orme, mentre la carne proviene tutta dalla rinomata Bottega di Roberto Liberati. Consigliatissimi, non da me che non amo il genere, sono le pappardelle al ragù di frattaglie (11 euro), oppure la lasagna con verdure di stagione (10 euro), mentre tra i secondi spicca l’ossobuco con riso al salto e fondo di manzo (18 euro) o il classicissimo pollo con peperoni (14 euro).

Insomma con il cibo non si perde di vista il vino, che resta l’elemento centrale del nuovo “Bulzoni Enoteca con Cucina”; per questa ragione hanno adottato una formula molto intelligente, ossia ricaricare al tavolo le bottiglie con un diritto di tappo di soli 7 euro a prescindere dalla scelta, proprio per invogliare il cliente a godersi in loco buone bottiglie a prezzi quasi casalinghi.

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La Carta dei vini, severamente selezionati, predilige il gusto di Alessandro che la segue da più di 20 anni ormai. È suddivisa in 3 categorie distinte, la prima racchiude i Moderni, per chi ama pulizia e stabilità nei profumi e nei sapori, come lo Champagne Brut di Louis Roederer  (55 euro), o la Manina di Manincor (18 euro) o il Cabernet Sauvignon Montello di Loredan Gasparini (16,50 euro).

Poi ci sono i Come una volta, che indicano quei vini dove l’intervento dell’uomo è molto limitato, sia in vigna che in cantina, dove troviamo il Prosecco di Casa Coste Piane (21 euro), il Trebbiano d’Abruzzo di Emidio Pepe (39 euro), e l’Etna Rosso ValCerasa di Bonaccorsi (32 euro).

Per finire con gli Estremi, prodotti da vignaioli artigianali, senza sostanza chimiche, con fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni e nessuna filtrazione. Questi ultimi sono i più particolari e più amati dai proprietari, che gli hanno dedicato, in questa ristrutturazione, un’intera sala per raccoglierli e differenziarli, dandogli la giusta visibilità. In questa categoria ritroviamo il Vermentino di Dettori (28 euro) così come il Teroldego Vigneti delle Dolomiti Sgarzon di Foradori (40 euro).

Ci auguriamo che con questa nuova formula, Alessandro e Riccardo potranno ancora meglio trasmettere la loro passione e divulgare la cultura del buon vino e dello stare bene.

  • Famiglia Bulzoni
    Enoteca Bulzoni
  • Viale dei Parioli 34
  • 00197 Roma
  • Tel. +39 06 8070494
  • info@enotecabulzoni.it
  • www.enotecabulzoni.it
  • Facebook: enotecabulzoni
  • Instagram: enotecabulzoni
di Chiara Giannotti 30-11-2017