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Dove mangiare | Pubblicato in DoctorWine N°202

Brusco lo Strabuono: l’Italia Unita in una bruschetta!

di Katiuscia Rotoloni 21-03-2017

Accogliente e colorato è nato a pochi passi da piazza Trilussa, Brusco Lo Strabuono, dove le grandi ricette della tradizione italiana incontrano la bruschetta.

Tre giovani e intraprendenti ragazzi, Valeria Bortolan, architetto, Stefano Bugoni, ingegnere, e Alessandro Bursi, chef, tutti con la passione della buona cucina, hanno pensato che questo binomio potesse essere il manifesto di un “fast food” totalmente made in Italy e hanno realizzato un locale divertente e allegro dedicato esclusivamente alla creazione di gustose bruschette, i cui ingredienti sono i protagonisti della Brusco City che, in versione fumettistica, è illustrata nel poster affisso nel locale. Questo è solo il punto di partenza di un progetto più grande, come ci raccontano Valeria e Stefano: “Brusco Lo Strabuono a Trastevere è il primo punto vendita di quella che vorremmo diventasse una catena di bruschetterie. Abbiamo progettato e realizzato un concept scalabile e facilmente replicabile”.

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Genuino e ospitale, Brusco propone piccole porzioni di grandi piatti italiani su una fetta di buon pane, vere e proprie Bruschette Gourmet, sfizioso spuntino per tutte le ore, aperitivo oppure pasto goloso da consumare in loco o passeggiando per le pittoresche vie di Trastevere, disposte in pratiche e spiritose confezioni da asporto. Nessun preparato industriale, ma solo ingredienti freschi con cui Alessandro prepara le ricette, dopo aver selezionato, eventualmente rivisitando, i piatti più rappresentativi della nostra tradizione. Infine, riuniti tutti e tre, assaggiano condividendo opinioni e idee per offrire le combinazioni più gustose.

Si può scegliere tra oltre venti proposte salate e dolci, alcune nella versione "Buona" e "Strabuona", in cui l’aggiunta di un ingrediente ne esalta ancora di più il sapore. Tutte sono preparate al momento per conservarne freschezza e fragranza. Il pane casereccio, di grande qualità, è prodotto da un forno di fiducia e le fette sono selezionate di forma e dimensione perfetta, in modo da poterle mangiare agevolmente passeggiando. Tostate al punto giusto per rendere la bruschetta croccante fuori e morbida dentro, sono condite solo con materie prime fresche e selezionate nel rispetto della stagionalità.

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Questa è la filosofia del progetto, ma tanta bontà ci prende per la gola, i profumi e quella giostra di sapori affissa sulle pareti ci fa girare la testa: tantissime e accattivanti bruschette, come la Polpetta che ci ricorda tanto la nonna, la Cacciatora con il pollo, la Brutale con ’nduja,  peperoni e provola e anche alcune creazioni dello staff Brusco, come La Strabuona con mascarpone, pancetta e patate saltate in padella. La Fuori Norma con doppia panna montata, invece della ricotta salata, viene proposta anche nella versione “Veggie” , come la Cacio e Pepe, la Parmigiana o la Sciccheria. Notevole anche la Ratatouille, che senza alcun ritocco, è perfetta anche se si è vegani. C'è poi, per soddisfare ogni esigenza, un menù per bambini pensato in formato mini . Bisogna però lasciare sempre un piccolo spazio nello stomaco per godere della bruschetta dolce preferita: Nutella o Crema con pinoli.

Non potendo assaggiare tutto, siamo stati costretti, ma solo per buon senso, a fare una scelta: arrotolate le maniche del maglione, abbiamo afferrato rigorosamente con le mani e addentato voracemente la Carbonara (il nome dice tutto), laMr Pink con zucchine grigliate, burrata e la mitica “mortazza”, la Stoccata dove il baccalà alla romana fonde i suoi succhi con il pane perfettamente bruscato. Non sono riuscita a resistere anche alla Sciccheria con pomodori confit e alla Bismark con salsiccia e uovo al tegamino che da sempre è la mia passione. Inoltre confesso, con un certo imbarazzo, che uno spazietto, neanche troppo angusto, l’ho scovato anche per le buonissime bruschette “Sweet”, una vera e propria delizia.

In caso volessimo rimanere a casa, Brusco consegna anche a domicilio con Deliveroo, anche se ritengo che una visita in questo locale pieno di colori, insieme all’entusiasmo dei giovani proprietari riuscirà a dare, se possibile, un pizzico in più di “Strabuono”.

di Katiuscia Rotoloni 21-03-2017