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Firmato DW | Pubblicato in DoctorWine N°221

Stefano Bonilli, un ricordo e un appello

di Daniele Cernilli 03-08-2017

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Oggi ricorre il terzo anniversario della scomparsa di Stefano Bonilli. Lo voglio ricordare a tutti i nostri lettori, a tutti coloro che hanno condiviso con lui quel fantastico e sfortunato percorso che fu il Gambero Rosso dal 1986 al 2008, e vorrei lanciare un appello a tutti coloro che possono fare qualcosa.

Poco dopo quel triste 3 agosto del 2014 la Gazzetta Gastronomica, la rivista on line che aveva ideato, e il suo blog Papero Giallo sono stati oscurati sulla rete e allo stato attuale non sono più neanche consultabili. Se a questo ci aggiungiamo che non appaiono sul sito del Gambero Rosso gli articoli che ha scritto negli anni, il rischio che si perda la sua eredità intellettuale e creativa è più che concreto. È un peccato, un’ingiustizia e - ci aggiungo - anche una vergogna che possa accadere una cosa simile. Per quello che è stato Stefano Bonilli, per quello che ha rappresentato come contributo creativo e di pensiero nel settore della letteratura enogastronomica di questo Paese.

Non conosco bene i motivi per i quali tutto questo sta accadendo, credo che ci siano problemi vari fra gli eredi e l’uscita di Bonilli dal Gambero, drammatica e forzata, con strascichi legali, il che determina una freddezza nei suoi confronti da parte della nuova proprietà. Questo però non giustifica la damnatio memoriae che sta subendo, inutilmente ingiusta.

Se potessi, farei un link su DoctorWine per ripubblicare tutto, ma non avendo i diritti legali e neanche l’accesso ai suoi scritti, non riesco a farlo. L’unica cosa che posso fare per ora è ricordarlo e chiedere a tutti i suoi amici, colleghi e allievi di fare lo stesso e di provare a fare pressioni su chi sta nei fatti cancellando eredità e memoria di Stefano.

Proviamoci tutti, forse riusciremo a smuovere qualcosa.

di Daniele Cernilli 03-08-2017