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Note di Degustazione | Pubblicato in DoctorWine N°234

L'Alleanza del SuperNobile

di Stefania Vinciguerra 09-11-2017

L'Alleanza del SuperNobile

Grazie ai produttori riunitisi nella Alliance Vinum, abbiamo assistito alla nascita di 6 grandissimi SuperNobili, cioè Vino Nobile di Montepulciano da sole uve sangiovese.

Da anni ormai il Vino Nobile di Montepulciano si trova stretto tra due colossi toscani, Docg come lui: da una parte il Chianti Classico, nome famoso, colline conosciute, vino noto a livello internazionale, e dall'altra il Brunello di Montelcino, denominazione meno storica ma che attualmente è considerata la numero 1 al mondo per i vini italiani. Come uscire da questo impasse è la domanda che si sono posti sei importanti produttori della denominazione, rilevanti per storia, per fama, per qualità produttiva, per marchio. Si tratta (in rigoroso ordine alfabetico) di Antinori-La Braccesca, Avignonesi, Boscarelli, Dei, Poliziano, Salcheto.

Il primo passo che hanno fatto è stato quello di associarsi (nella primavera di quest'anno) per portare in giro per il mondo i loro vini e mostrare le sfaccettature di un territorio come quello di Montepulciano, che offre ai suoi figli un'identità diversa dai due "fratelli" citati in precedenza. È nata così una "nobile" alleanza, dove l'aggettivo nobile ha una doppia valenza: da una parte è la parola giusta per identificare la caratura del pool di produttori che hanno costituito questa Alliance Vinum, dall'altra è un facile rimando al Vino Nobile di Montepulciano, che ne è il fulcro.

L'autunno ha messo in pista lo step 2 e noi di DoctorWine (Daniele Cernilli, Riccardo Viscardi e la sottoscritta) siamo stati chiamati per commentare e scambiare opinioni su questo ulteriore importante passo: lanciare un Nobile 100% sangiovese, che è il vitigno base della denominazione, ma che secondo il disciplinare può essere accompagnato dal 30% di altre uve rosse. Il perché sangiovese in purezza è facilmente intuibile, dato che è il vitigno che meglio sente le differenze territoriali all'interno della denominazione e che quindi riesce ad imprimere un carattere più distintivo ai vini.

E così sabato 29 ottobre ci siamo avviati alla volta dell'azienda Poliziano dove, insieme a tutti i produttori abbiamo fatto la degustazione in anteprima dei SuperNobili, sangiovese 100%, che saranno proposti sul mercato l'anno prossimo. L'annata scelta per partire con questo progetto è stata la 2015, un'ottima vendemmia, calda e soleggiata ma che grazie all'alta piovosità invernale e ai temporali estivi che hanno mantenuto l'umidità ideale, ha permesso la produzione di vini di qualità media elevatissima.

Alleanza-NobilediMontepulciano-vini

Ovviamente, trattandosi di Nobili ancora in fase di maturazione (un paio non erano neanche imbottigliati), non diamo punteggi, ma solo spiegazioni sulla produzione dei singoli vini e indicazioni sulle sensazioni che sapranno offrire. Sono tutti Nobili top di gamma, che si andranno a collocare nella fascia alta del mercato, con prezzi dai 40 euro in su, con i picchi più alti da Boscarelli (sopra i 60) e Poliziano (75).

Antinori, un Nobile internazionale

La tenuta di Antinori a Montepulciano ha 100 ettari di vigneto e produce mediamente 350.000 bottiglie l'anno.

Il Nobile dell'Alleanza è un piccolo cru, fatto con uve che provengono interamente dal vigneto Maggiarino, nella zona di Cervognano, dai suoli ricchi di argilla rossa con buona struttura. L'altitudine è di 350 metri e l'esposizone Sud-Ovest. La fermentazione è in acciaio e la maturazione, di circa 18 mesi, avviene in tonneau nuove di rovere ungherese da 500 litri.

Colore rubino appena granato, limpido. Il fruttato tipico è accompagnato da note boisé e spezie dolci caratteristiche dello stile Antinori, con l'amarena sempre presente. In bocca è agile, ampio e avvolgente, salino e di ottima acidità, con tannini composti. Per l'azienda "un'espressione superiore del sangiovese nel terroir di Montepulciano".

3.900 bottiglie prodotte.

Avignonesi, la duplice natura del Nobile

Avignonesi è uno dei colossi privati di Montepulciano, con 161 ettari, dal 2010 in conduzione biodinamica, e una produzione di 550.000 bottiglie.

Il Nobile dell'Alleanza proviene da una zona molto particolare, tra Argiano e Cervognano: i Poggetti, caratterizzata da argille celesti e sabbia, a 300 metri sul livello del mare. Lieviti indigeni, uve delicatamente diraspate, selezione meticolosa degli acini. Maturazione in tonneau di Allier usate da 500 litri per 18 mesi.

Granata limpido. Al naso speziatura intensa con pepe e cardamomo, note eteree, sbuffi mentolati e lieve amarena. Bocca composta, dalla buona spina acida, con tannini avvertibili ma misurati, agile ed espressivo. Per l'azienda "esprime in maniera esaustiva la sua duplice natura: molto godibile nella fase giovanile, ma al contempo con una naturale capacità di invecchiamento".

5.000 bottiglie prodotte.

Boscarelli, un punto di riferimento

L'azienda più piccola delle sei, 20 ettari in conversione biologica e 100.000 bottiglie totali.

L'uva del Nobile dell'Alleanza proviene principalmente dalla Vigna Grande, che è esposta a Nord-Ovest, con suoli ricchi in calcare e sabbia, contigua a quella del Nocio, esposta a Sud, che contribuisce con un 10%. Raccolte meticolose, uso di lieviti indigeni, temperature controllate, macerazioni brevi per evitare estrazioni estreme. Maturazione in tonneau di Allier da 350 e 500 litri e in botti di Slavonia da 15 ettolitri per 18 mesi.

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Rubino-granato limpido, tanto frutto tra arancia sanguinella e fragola, una lieve balsamicità e speziatura nobile. Molto varietale all'assaggio, essenziale, profondo, agile e dai tannini incredibilmente eleganti. Molto lungo nel finale. Per l'azienda "i terreni qui sono così stratificati con composizioni così diverse che persino una stessa vigna può esprimere un'incredibile varietà di sfumature del sangiovese".

6.500 bottiglie prodotte.

Dei, un vino d'autore

Sotto la guida di Caterina Dei l'azienda di famiglia, 52 ettari - 220.000 bottiglie, sta vivendo un forte impulso verso una costante crescita.

Il Nobile dell'Alleanza proviene dalla vigne di Bossona, il miglior cru aziendale di 15 ettari totali esposto a Sud, dai suoli ricchi in calcare, che offre vini di grande potenza ma eleganti insieme. Pressatura soffice, fermentazione in acciaio, maturazione in tonneau da 750 litri per 36 mesi, necessari per domare la potenza dei tannini.

Rubino granato intenso, naso molto fruttato con ciliegia nera, fragola, lieve amarena, cenni agrumati, lieve tocco boisé. Ricco e possente, verticale e profondo, notevole quota tannica di bellissima fattura, caldo e dal finale fruttato. Per l'azienda "la migliore espressione del nostro sangiovese".  

10.000 bottiglie.

Poliziano, una ballerina sulle punte

Federico Carletti conduce con piglio sicuro questa azienda da 130 ettari in conversione al biologico e produce 700.000 bottiglie annue.

Per il Nobile dell'Alleanza ha deciso di riportare in auge il cru Le Caggiole (suoli di origine marina, con conchiglie fossili e basso tenore di argilla), un vigneto molto rinomato, in parte rimpiantato 15 anni fa in parte con piante di 50 anni. Maturazione 18 mesi in tonneau usati da 600 litri con un ultimo passaggio in cemento prima di imbottigliare.

Rubino granato, ha profumi molto agrumati e fruttati intensi, con lieve cioccolato e tanta ciliegia. In bocca gioca sulla finezza, è fresco e molto salino, di gran leggerezza e agilità. Il contraltare dell'Asinone. Per l'azienda "la massima qualità realizzabile e una produzione molto limitata. Abbiamo voluto esaltare le caratteristiche del terroir, il suo profilo degustativo dolce e salato".

6.500 bottiglie prodotte.

Salcheto, l'austerità del sangiovese

Per Salcheto sono 48 gli ettari vitati, certificati biologici, e 300.000 le bottiglie prodotte.

Il Nobile dell'Alleanza è il Salco, dall'omonimo vigneto, con un piccolo apporto della vigna del Laghetto. Suoli di origine pliocenica ricchi di argilla, altitudine media di 300-450 metri, esposizione Nord e Nord Est. Esasperata ricerca di un equilibrio perfetto in viticoltura, attenta lavorazione in cantina per preservare il potenziale delle uve. Maturazione di 15 mesi in barrique di Allier di lavorazione spagnola, quindi 6 mesi in botti di rovere di Slavonia da 7 hl.

Rubino classico. Al naso lievi e raffinati toni speziati su note agrumate e ciliegia nera in un insieme austero e severo. Teso, elegante, di bella acidità e con tannini ancora giovanili. Severo e profondo. Per l'azienda "la nostra interpretazione del territorio attraverso il Salco dà origine a vini profondi e complessi ma al tempo stesso, per la loro freschezza e vibrante acidità, molto godibili".

9.000 bottiglie prodotte.

di Stefania Vinciguerra 09-11-2017