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Buon Perlage! | Pubblicato in DoctorWine N°217

Matrimonio tra famiglie d’eccellenza per Taittinger e Gruppo Illy

di Chiara Giovoni 07-07-2017

pierre emmanuel taittinger riccardo illy clovis taittinger

Presentato martedì 4 a Milano l'accordo tra la Maison Taittinger e il Gruppo Illy per l'importazione e la distribuzione esclusiva per l’Italia attraverso Domori. Brindisi con il Comtes de Champagne 2006, un blanc de blancs millesimato di assoluta classe.

Una svolta epocale per la Maison Taittinger che dopo 60 anni di rapporti distributivi con la torinese Pescarmona approda tra le braccia della Famiglia Illy firmando un accordo di importazione e distribuzione esclusiva per l’Italia attraverso Domori, società del Gruppo tra i leader del mondo del cioccolato gourmet. Una scelta che il Presidente della Maison Pierre-Emmanuel Taittinger – insieme mentre suo figlio Clovis nel ruolo di Direttore - ha raccontato alla presentazione ufficiale avvenuta a Milano con un coinvolgimento molto forte, vista la complessità dei rapporti contrattuali intrisi di delicati equilibri personali tra Taittinger e il precedente importatore.

Eppure tra lui e Riccardo Illy sembra esserci un’intesa immediata, indubbiamente per via della grande affinità tra le due aziende a conduzione familiare, che condividono anche la storia, visto che datano gli anni di fondazione rispettivamente a Reims nel 1932 e a Trieste nel 1933 (ancora con il nome iniziale “Industria nazionale caffè e cioccolato Illy & Hausbrandt”). Eppure, anche se recenti nel panorama se si pensa alla storia secolare sia del Caffè che dello Champagne, sia Illy che Taittinger hanno costruito i loro marchi nel tempo, con valori comuni individuati nella filiera, nelle grandi materie prime e nella ricerca dell’eccellenza produttiva, fino a diventare brand iconici per il ruolo di primissimo piano che sono stati capaci di conquistarsi in breve tempo a livello mondiale, con un posizionamento che punta all’alta gamma.  

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La Maison Taittinger, si appresta quindi ad una rinascita, dopo l’avventuroso biennio 2005-2007 quando il controllo dell’azienda era passato, attraverso la holding Société du Louvre, agli americani di Starwood Capital ed era servito l’intervento di Crédit Agricole per far ritornare la quota di azionista di riferimento alla famiglia Taittinger. Un destino patriottico, quello di rimanere francesi, che omaggia anche la figura del fondatore Pierre Taittinger quando ancora giovane ufficiale di cavalleria in servizio nella prima guerra mondiale con sede della sua compagnia al Château de la Marquetterie, promise a se stesso che a guerra finita avrebbe acquistato la splendida dimora del XVIII secolo per iniziare la sua attività in Champagne.

Oggi la vera forza della Maison è il patrimonio di 288 ettari di vigna, distribuiti su 37 Cru situati soprattutto nella Montagne de Reims, a Pierry e nella Côte des Blancs, da dove provengono le straordinarie uve Grand Cru che caratterizzano lo champagne più pregiato della produzione, il Comtes de Champagne, una cuvée nata nel 1952 per volontà del fondatore Pierre Taittinger, per rappresentare il meglio di ciò che le vigne di chardonnay della Maison possono offrire massima espressione dello stile elegante, minerale e raffinato di Taittinger.

di Chiara Giovoni 07-07-2017