Il “virtuoso” Piper-Heidsieck Vintage 2008

di Chiara Giovoni 14/04/17 0 | |

La 2008 è stata un’annata baciata dalla fortuna in tutta la Champagne e per Piper-Heidsieck segna il nuovo corso, con una maggiore attenzione all’equilibrio armonico dell’assemblaggio.

Il 26 febbraio è stata una serata molto speciale per la Maison di Champagne  Piper Heidsieck , perché ha accompagnato il brindisi ufficiale della 89esima edizione della Notte degli Oscar  al Dolby Theater di Los Angeles. Questo è stato il terzo anno consecutivo della partnership tra la Maison di Reims e l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, e Piper-Heidsieck ha creato appositamente una bottiglia magnum in edizione limitata per il Governors Ball, l’after-party degli Oscar con tutte le Celebrities di Hollywood.

Questo ritorno alla ribalta della scena internazionale segna anche per Piper-Heidsieck la celebrazione di una reale rinascita enologica, che ha visto affiancare lo storico chef des caves Régis Camus da una bravissima e abile enologa, Séverine Frerson-Gomez , che dal 2001 segue i blend alla Maison e dal 2012 è diventata capo enologo non solo della produzione Piper-Heidsieck ma anche della vicina Maison “consorella” Charles Heidsieck, e che si dice sia già stata designata come futura chef des caves. Una produzione per Piper-Heidsieck che si aggira attorno ai 5 milioni di bottiglie complessive, e che negli ultimi anni ha combattuto per allontanarsi dalla scontistica da supermercato e consolidare una nuova identità fondata sulla qualità. Una qualità che proprio grazie al lavoro di Séverine Frerson è stata costruita innalzando il livello qualitativo degli approvvigionamenti di uve sia dal punto di vista varietale che dal punto di vista della tipologia di terroir.

Attualmente circa il 60% delle uve utilizzate per la produzione vengono acquistate da vigneron con i quali la Maison ha rapporti di lunga data, ma il presidente dell’holding proprietaria EPI Christopher Descours  si sta guardando intorno per acquistare vigneti, tenendo conto della maggioranza di pinot noir nei blend, per dare l’apporto di carattere, frutto e struttura  che caratterizza gli champagne Piper-Heidsieck, nonostante Séverine Frerson abbia virato verso l’eleganza e la freschezza aumentando le quote di chardonnay, e investendo nei vini di riserva per poter ricreare uno stile più coerente nei blend non millesimati.

In questo processo di rinnovamento entra in gioco anche la fortuna di incontrare sul proprio cammino un’ottima annata come la 2008, e così nasce il Vintage che Régis Camus  stesso ha definito “virtuoso”. Un’annata baciata dalla fortuna in tutta la Champagne e che per Piper-Heidsieck segna il nuovo corso, con una maggiore attenzione all’equilibrio armonico dell’assemblaggio, con uve provenienti da una ventina di villaggi in cui si percepisce il nuovo ruolo dello chardonnay.

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