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Buon Perlage! | Pubblicato in DoctorWine N°236

Due grandi rosé dall’Académie du Champagne

di Chiara Giovoni 24-11-2017

Due grandi rosé dall’Académie du Champagne

Durante gli incontri tenuti all'Académie du Champagne, sono state degustate bel 18 cuvée. Ecco due espressioni di champagne rosé molto diverse ma estremamente affascinanti.

Questa settimana è iniziata con un grande appuntamento per i professionisti del mondo del vino e amanti dello Champagne. Si è infatti tenuta a Milano l’Académie du Champagne organizzata dal CIVC e dal Bureau du Champagne in Italia, che quest’anno ha esplorato le tematiche legate all’assemblaggio attraverso 4 masterclass. Ben 18 le cuvée degustate, tutti champagne molto interessanti, differenti e significativi che troveranno posto tra le pagine di DoctorWine nelle prossime settimane. E sebbene in qualità di Ambassadeur du Champagne 2012 io abbia guidato la degustazione tecnica dedicata all’approfondimento del tema dei vins de reserve, oggi racconteremo due espressioni di champagne rosé molto diverse ma estremamente affascinanti.

Ad oggi la tipologia rosé rappresenta circa il 10,4% della produzione champenoise, di cui ben 15 milioni di bottiglie sono destinate all’export. Un trend in crescita anche in Italia, che nel 2016 ha superato le 400.000 bottiglie spedite, piazzandosi al 7° posto per il consumo di champagne rosé, in un mercato dove i veri fan sono Stati Uniti e Inghilterra. Ma gli champagne rosé non sono tutti uguali: esistono infatti i rosé da macerazione, prodotti con un contatto del mosto con le bucce, e i rosé d’assemblaggio, creati dall’aggiunta di una piccola quota di vino rosso ai vini base bianchi, e ognuna delle due tipologie presenta criticità nell’estrazione degli aromi senza avere apporti tannici che farebbero perdere finezza allo champagne.

Due le cuvée più affascinanti della degustazione, che abbiamo deciso di presentarvi: il Grand Vintage Rosé 2009 di Moët & Chandon e il Rosé Prestige di Duval Leroy.

Il primo è un Vintage e come tale rappresenta la performance di una specifica annata ma, come spesso sottolinea lo Chef de Cave della Maison Benoît Gouez, Moët & Chandon è la più grande maison di Champagne anche per estensione del vigneto di proprietà, elemento che consente di fare millesimati anche in annate atipiche. La selezione di 20 parcelle tra le 800 a disposizione della Maison ha consentito di creare il Vintage anche in versione rosé dopo uno degli inverni più freddi degli ultimi 15 anni, seguito da un’estate calda e secca. La vendemmia è iniziata attorno a metà settembre e anche le uve rosse sono state raccolte con un ottimo potenziale alcool e 7,5 di acidità totale.

Il Rosé Prestige Duval Leroy, invece, è un rosé d’assemblage da uve premier Cru, con un 80-90% di pinot noir e 10-20% di chardonnay, voluto da Carol Duval-Leroy, artefice del successo della Maison e una delle grandi donne della storia recente della Champagne, che nel 1991 ha preso le redini dell’azienda dopo la morte prematura del marito Jean-Charles. La Maison fondata nel 1859 oggi vanta quasi 200 ettari di vigna per la maggior parte a conduzione biologica e con predominanza di chardonnay, e quasi 5 milioni di bottiglie prodotte, con uno stile identitario dato da vinificazioni precise e delicatezza di gusto.

Grand Vintage Rosé 2009

Champagne Aoc

Moët & Chandon
Punteggio - Regione Champagne
Categoria Spumante Nazione Francia

Assemblaggio che vede il 59 % di pinot noir - di cui 19% di vino rosso -, 30% di chardonnay e 11% di meunier. Dopo 7 anni sui lieviti è stato dosato a 5 gr/lt e questo contribuisce a rendere ancora più croccante la percezione del frutto, ...

Rosé Prestige

Champagne Aoc

Champagne Duval Leroy
Punteggio - Regione Champagne
Categoria Spumante Nazione Francia

Rosé d’assemblage da uve premier Cru, con un 80-90% di pinot noir e 10-20% di chardonnay, anche Rosé Prestige è emblematico con il suo colore rosa salmone e le note floreali in espansione sulla freschezza fruttata di arancia, pesca gia...

di Chiara Giovoni 24-11-2017