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A tutta birra | Pubblicato in DoctorWine N°179

Celtic Mater

di Alessandro Brizi 14-10-2016

“I Tuatha Dé Danann dimoravano nelle isole del nord del mondo, studiando le tradizioni occulte e la stregoneria, le arti druidiche e le abilità magiche, fino a quando non superarono tutti gli altri saggi delle arti pagane”. Con queste parole è descritto, nella saga medievale Cath Maige Tuired (La battaglia di Mag Tuired), il magico popolo d’Irlanda: guerrieri, sacerdoti, maghi e guaritori dai sovrumani poteri, figli diretti, come lo stesso nome conferma, della dea Dana, nome celtico di Madre Terra. Continua su questo tema il nostro percorso di avvicinamento al capodanno celtico del prossimo 31 ottobre, mescolando miti, tradizioni e birre; il tutto immerso in una dimensione spazio-temporale pari a quella che ci vuole per spillare e bere una pinta di Ale, Stout o Pils, unico accompagnamento “ammesso” durante lettura dei nostri articoli.

Dana è la più antica tra tutte le divinità celtiche, quella Celtic Mater origine di tutto e fusione di conoscenza, saggezza, ricchezza e abbondanza. Un multiforme femminile che è, allo stesso tempo, l’aria del cielo e l’acqua dei fiumi; fonte inesauribile che crea e alimenta la vita sulla terra e quindi, in ultima istanza, la terra stessa, nella sua immediata e complessa energia. Donna, vergine, sposa e madre, Dana è ineluttabile principio creativo, grembo universale che si manifesta sempre in una triplice dimensione e simboleggia la natura intimamente matriarcale delle tribù celtiche.

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A questa Madre, il Birrificio Indipendente Elav di Comun Nuovo (Bergamo), sembra aver dedicato la Celtic Mater, una birra essenziale, curiosa e a dir poco perfetta. Lo stile è quello di una Pale Ale, realizzata, tuttavia, con malto Pils e “condita”, da luppolo Saaz, caratteristiche che la rendono una sorta di kölsch, tipica birra di Colonia, invero distante dalle birre di matrice puramente celtica. È infatti la perfezione tecnica a cui si accennava sopra, ovvero quella cristallina fattura dell’equilibrio d’insieme, che sembra allontanare la Celtic Mater dalle talvolta “corpose” e fervide celtic beer: ambrate, bionde o nere puledre che regalano impeto a ogni sorso dei nostri nonic.

Al contrario la Celtic Mater è una quintessenza di stabilità, a tratti lontana anche dalla filosofia, a dir poco vulcanica, che sta alla base della produzione brassicola di questo birrificio artigianale tra i migliori d’Italia.

Nato nel 2010, grazie alla passione e alla perizia di Antonio Terzi, proprietario e mastro birrario, il Birrificio Indipendente Elav è una vera bandiera di tipicità ed energia locale, coltivando in proprio, dal 2014, ben 5 varietà di luppoli, frutta e tutte le erbe aromatiche che utilizza nelle proprie birre. Tra queste la Celtic Mater non spicca per intensità aromatica, per suggestioni gustative o per stravaganza di stile, bensì per armonia e bevibilità: una piacevolezza quasi primordiale a ogni sorso che ricorda quella dissetante e pura acqua di fiume insita nella radice stessa del nome della dea Dana, madre di tutte le cose e quindi anche della birra.

Celtic Mater

Birrificio Indipendente Elav
Punteggio - Regione Lombardia
Categoria Bionda Nazione Italia

Di colore dorato, svela una schiuma bianca e densa. Olfatto inizialmente floreale, percorso da note di glicine e acacia, quindi più “verde” nei toni di erica e nuance di santoreggia. Finale agrumato e speziato di zenzero, dove non manc...

di Alessandro Brizi 14-10-2016