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A tutta birra | Pubblicato in DoctorWine N°164

Bucefalo, una birra che è un cavallo di razza

di Alessandro Brizi 01-07-2016

“Mi hai capito Bucefalo? Tu calpesterai sotto i tuoi zoccoli i cavalieri medi e kissei, gli ircani e i korasmi, spirerai fuoco alle narici come una chimera, trascinerai nella tua carica furibonda tutti i tuoi compagni, sarai il tuono che squassa le montagne e i cinquecento destrieri della Punta faranno tremare la terra dietro di te”. Con queste parole Valerio Massimo Manfredi, nella trilogia letteraria Alexandros, racconta il rapporto tra Alessandro il Grande e il destriero più famoso del mondo antico, quel Bucefalo dalla stella bianca in mezzo agli occhi e dalla macchia a forma di toro sul fianco.

Essere mitico più che cavallo da guerra, Bucefalo è noto ai più per il frame cinematografico di Alexander, film del 2004 diretto da Oliver Stone, quando si erge, con assoluta fierezza, di fronte a un elefante da guerra durante la per lui fatale battaglia dell’Idaspe tra i Macedoni di Alessandro e l’esercito del re indiano Poro, sovrano del Punjab. Nelle Vite Parallele Plutarco riferisce di un vero e proprio sodalizio tra Alessandro il Grande e Bucefalo, una sorta di carnale simbiosi dove era lo stesso animale a rappresentare il lato più virile del conquistatore. Dopo la sua morte Bucefalo ricevette tutti gli onori militari possibili e immaginabili, nonché una città, a suo nome, l’antica e ormai persa Bucefalia.

Alessandro_bucefano

La struttura, la forza e la fierezza di Bucefalo, purosangue che oggi sarebbe di razza Akhal-Teke, ovvero “il cavallo celeste”, hanno ispirato la fantasia di Massimiliano Di Prinzio, fondatore e titolare del Birrificio Maiella, uno dei più interessanti impianti brassicoli artigianali italiani, nel produrre l’omonima birra, una Stout scura come e forse più dello stesso cavallo di Alessandro. Prima di addentrarci sul carattere e la personalità di questa birra, è fondamentale capire come nasce e come lavora questo birrificio abruzzese. Tutto prese forma nel 2008, letteralmente sotto l’ombra del massiccio della Maiella (Petroro, provincia di Chieti), quando Massimiliano e la sua compagna Sonia, decisero di allargare la loro già ottima produzione brassicola casalinga strutturandola in una dimensione ad alto tasso di territorialità. L’ambiente è tutto per Massimiliano: l’acqua utilizzata è quella delle sorgenti Del Verde, le erbe aromatiche così come le officinali, che talvolta intervengono in alcune creazioni, provengono dalle pendici della Maiella, mentre i grani, spesso in blend con l’orzo e gli altri cereali, sono quelli abruzzesi, dalla varietà Senatore Cappelli al raro grano tenero di Solina, coltivato quasi esclusivamente nell’areale del parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Lo stile non è mai una gabbia per Massimiliano, ma un semplice punto di partenza che gli permette poi di variare sul tema utilizzando tutto quello che il territorio chietino e non solo può dargli. Questa semplice filosofia è alla base della produzione della Bucefalo, una Stout che però potrebbe anche essere definita una Belgian Strong Ale, tanto è labile, all’ombra della Maiella, il confine tra Gran Bretagna e Belgio.

Di Prinzio ama definire la Bucefalo (prodotta anche con farro biologico locale) la sua birra più forte; sicuramente questo è vero ma altrettanto sicuro è che ci si trova dinanzi a un prodotto scioccante non per la forza e l’energia che esprime, ma per il garbo che riesce a regalare: una piacevole e golosa grazia liquida fusa a potenza e suprema facilità di beva. Una birra complessa, ricca e densa che non è per nulla un esercizio di stile, viceversa un bisogno dell’anima, un’idea di equilibrio della forza che rappresenta al meglio quell’imperituro messaggio di vigore e potenza trasmesso nel tempo dal destriero di Alessandro.

Bucefalo

Birrificio Maiella
Punteggio - Regione Abruzzo
Categoria Scura Nazione Italia

Marrone scura nel calice, cinta da schiuma compatta e cremosa nell’essenza così come nel colore. Olfatto intenso e articolato nei sentori tostati di cacao e caffè che avvolgono sensazioni di spezie, bergamotto, erbe officinali, salvia, ...

di Alessandro Brizi 01-07-2016